La sostenibilità ambientale e la resilienza del sistema produttivo passano da azioni concrete sul territorio e da una forte sinergia tra associazioni, istituzioni e mondo della ricerca. Ne è una prova tangibile il progetto "giraRE", promosso da Unci AgroAlimentare con la collaborazione scientifica dell’Università Politecnica delle Marche e il finanziamento del Masaf, nell’ambito del Piano triennale della Pesca e dell’Acquacoltura.
Dopo il debutto a San Benedetto del Tronto, l'importante iniziativa focalizzata sul rafforzamento della resilienza climatica della pesca del pesce azzurro e della mitilicoltura nel Mediterraneo sbarca in Sicilia. Sabato 20 giugno, alle ore 10:30, la frazione costiera di San Leone ad Agrigento (presso la struttura "Baia di Ulisse") ospiterà un convegno interamente dedicato allo stato attuale e al futuro di questi comparti strategici per l'economia del mare.
L'appuntamento di Agrigento rappresenta un momento di altissimo valore per il mondo della rappresentanza datoriale e sindacale. Ad aprire i lavori saranno infatti i saluti istituzionali del presidente nazionale di Unci AgroAlimentare, Gennaro Scognamiglio, e della direttrice generale Pesca e Acquacoltura del Masaf, Graziella Romito. Particolare rilievo assume la partecipazione del presidente nazionale dell’UNCI, Andrea Amico. La sua presenza ad Agrigento sottolinea la forte verticalizzazione e l'impegno dell'Unione Nazionale Cooperative Italiane sulle grandi sfide della transizione ecologica e della tutela dei settori produttivi tradizionali.
Per FUEB (Ente Bilaterale Fesica - Unci), la guida di Andrea Amico – che presiede anche l'Ente Bilaterale – rappresenta il perfetto punto di congiunzione tra lo sviluppo economico promosso dalle imprese UNCI e la tutela dei lavoratori sul piano della formazione, della sicurezza e del welfare contrattuale. Settori come la pesca e l'agroalimentare sono oggi in prima linea nel subire gli effetti del cambiamento climatico: governare questi processi significa proteggere le imprese ma anche la qualità e la continuità del lavoro, asse portante della bilateralità FUEB.
Il focus dell'incontro, moderato dal giornalista Luigi Basile, entrerà nel vivo con interventi scientifici di altissimo profilo, pensati per offrire soluzioni e analisi della biomassa marina in un Mediterraneo che cambia: Domenico Ciorciaro (Dottore di ricerca) interverrà su “La pesca dei piccoli pelagici in tre aree distinte della costa italiana: stato attuale e prospettive future”.
Angelo Buonanno (Ricercatore Cnr – Ias) relazionerà su “Fluttuazione delle biomasse di piccoli pesci pelagici nello Stretto di Sicilia e nel mar Tirreno”, un tema cruciale per la marineria siciliana;
Agnese Riccardi (Ricercatrice dell’Università Politecnica delle Marche) accenderà i riflettori su “Mitilicoltura: prospettive e il caso del presidio Slow Food del Conero”, un esempio di come la sostenibilità possa trasformarsi in valore aggiunto e marchi di qualità per il territorio.
Con la tappa di Agrigento, UNCI ribadisce la propria leadership nella transizione verso un'economia green e blue, confermando come la cooperazione e il dialogo bilaterale siano gli strumenti più efficaci per affrontare le sfide globali del mercato del lavoro e dell'ambiente.



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